Sentire le Voci

PER UNA DIAGNOSI DELL’ AFFETTO… Dott. Bocci psicologo, psicoterapeuta adleriano

 
[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=BBiyzFK-k4o[/embedyt]
 
 
Occuparsi dell’affetto, il che significa trovarlo, renderlo tollerabile e porlo di nuovo nel suo contesto originario, è l’obiettivo di chi lavora con le psicosi e con il disagio psicologico in genere.
L’affetto è dunque il principio organizzatore nella psicosi. Come citava Jung, al di sotto delle fredde e razionali leggi dell’associazione delle idee, ve ne sono altre che si conformano di più ai bisogni della vita. Questa è la logica del sentimento.
 
Cito adesso una semplice metafora. Un tardo pomeriggio in una spiaggia di sabbia fine, quella che ti si appiccica addosso se leggermente umida. Una bambina. Il mare. Un tuffo nell’acqua fresca di Giugno. E subito si esce, con la salsedine addosso alla quale si aggiunge sulla pelle la sabbia fine. La bambina è infastidita, vuole lavarsi via di dosso sabbia e sale. Ma non ci sono docce.
 
L’unico modo per adattarsi a quella situazione è farsi una cosa sola con essa. Pelle, sabbia e sale.
 
Un’unica sensazione, prima di ogni fastidio. Non servono altre diagnosi. Ne basta una, quella che parte dal “contaminarsi” con certe emozioni, per poi trovarle, renderle tollerabili ed, infine, cercare di porle di nuovo nel loro contesto originario, che non è più “fisicamente” e “materialmente” lo stesso di prima, ma assume una nuova forma.
La sabbia ed il sale non saranno quindi più insopportabili per la bambina, se ella prende atto che essi ormai fanno parte di quella specifica esperienza di quel determinato momento presente che lei ha vissuto.
Vergogna, rabbia, perdita, orgoglio; cercare di riuscire a mettere l’emozione in prospettiva, alla ricerca della stabilità emozionale; col crescere della sicurezza e dell’autostima, cresce anche l’affettività. 
 
La bambina adesso è più felice perché si vuole più bene, per come è potuta sentirsi “dopo”. 
Per come si è potuta “scoprire”.
 
In modo “creativo”, a mano a mano che l’affetto insopportabile diventa sopportabile, a mano a mano che lo slancio terapeutico fa progredire la relazione terapeutica, la sofferenza per l’insolito si trasforma in un certo benessere riguardo al familiare. Non che non ci siano altre scoperte da fare, ma adesso tutto è più chiaro.
Il mondo “altro” diventa un elemento di contatto, non un “mostro” terrificante. Si sviluppa una nuova tolleranza.
Per una diagnosi dell’affetto, da cui partire.
 
 

Dott. Francesco Bocci

Psicologo, psicoterapeuta adleriano

Responsabile sede operativa di Brescia 

 
Sentire le Voci

Cristina Contini – Una vita, due vite

 

UNA VITA, DUE VITE – Corso e percorso di voci

Conosco Cristina da molti anni e rispetto a quanto scritto insieme alla Giornalista e sua Editor Ilaria Leccardi , mi ha letto solo una manciata di pagine e per dartene un’anticipazione riporto una citazione di Johann Wolfgang Goethe

 «Certi libri sembrano scritti non perché leggendoli si impari, ma perché si sappia che l’autore sapeva qualcosa.»

In occasione della consegna a Cristina Contini del Premio Oltre la Breccia nella giornata di venerdì 20 settembre alle ore 21.00 a Roma, inizierà la vendita dell’inedito Una vita, due vite – Corso e percorso di voci pubblicato da Capovolte.

Da martedì 17 settembre a sabato 21 settembre ci trovi a Porta Pia a Roma.

Per qualsiasi informazione resto a disposizione.

Francesca Fabbiani

Responsabile progetti
cell. 392.900.93.49

 

 

“Un libro può riflettere la nostra individualità attraverso parole e storie che si sceglie di narrare, quasi un compendio di tutto ciò che dia verità, sostanza e conferme permettendoci di condividere cosa siamo e cosa abbiamo dentro…

Alcuni autori sostengono che scrivere significa “riscrivere” e in questo caso Ilaria Leccardi è riuscita a scrivere di un mondo che – in un modo o nell’altro – si incastra quasi perfettamente con quello di ognuno di noi, attraverso un processo di conoscenza intima, di esternazione di paure tenute nascoste o semplicemente di grida che vogliono andare oltre, quasi a raggiungere l’eternità…”  Cris

Dal 1 ottobre 2019 in vendita nelle migliori librerie, piccole e grandi, e nei negozi on line.

 
 
Per informazioni su distribuzione, vendite e presentazioni:  scrivere a info@capovolte.it

 

 

 

Mindly

Che differenza c’è nel dire “ho un’allucinazione uditiva” e “sento le voci”?

 

Apparentemente nessuna, se non che la prima affermazione usa un linguaggio tecnico e la seconda dei termini colloquiali.

Eppure, forse non è così.

… quindi: che differenza c’è nel dire “ho un’allucinazione uditiva” e “sento le voci”? 

Nel mio intervento cerco di mostrare che il termine “allucinazione” appartiene all’epistemologia dell’oggetto, cioè il modo di conoscere la realtà umana che pone l’uomo come oggetto della conoscenza.

“Voce” si riferisce invece all’epistemologia del soggetto: l’uomo, nel conoscere sè stesso, rimane soggetto della conoscenza e cerca di dare un senso a quella che è la propria esperienza, anche se lo disorienta o non la comprende immediatamente.

La differenza riguarda modi diversi di conoscere che attingono a livelli di coscienza diversi dell’essere umano.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=YjwkZnd0QOE[/embedyt]

 

Dott. Paolo Cozzaglio

psichiatra, psicoanalista junghiano,
primario dell’area psichiatrica del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio,
socio fondatore CEPEI (centro di psicologia evolutiva intersoggettiva) e socio SIPRe (società italiana di psicoanalisi della relazione)
Mindly

Che differenza c’è nel dire “ho un’allucinazione uditiva” e “sento le voci”?

 

Apparentemente nessuna, se non che la prima affermazione usa un linguaggio tecnico e la seconda dei termini colloquiali.

Eppure, forse non è così.

… quindi: che differenza c’è nel dire “ho un’allucinazione uditiva” e “sento le voci”? 

Nel mio intervento cerco di mostrare che il termine “allucinazione” appartiene all’epistemologia dell’oggetto, cioè il modo di conoscere la realtà umana che pone l’uomo come oggetto della conoscenza.

“Voce” si riferisce invece all’epistemologia del soggetto: l’uomo, nel conoscere sè stesso, rimane soggetto della conoscenza e cerca di dare un senso a quella che è la propria esperienza, anche se lo disorienta o non la comprende immediatamente.

La differenza riguarda modi diversi di conoscere che attingono a livelli di coscienza diversi dell’essere umano.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=YjwkZnd0QOE[/embedyt]

 

Dott. Paolo Cozzaglio

psichiatra, psicoanalista junghiano,
primario dell’area psichiatrica del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio,
socio fondatore CEPEI (centro di psicologia evolutiva intersoggettiva) e socio SIPRe (società italiana di psicoanalisi della relazione)
Sentire le Voci

Dott.ssa Albini – Apertura del Convegno DENTRO LE VOCI in Brescia 2019 – Il Video

La Dott.ssa Albini con questo suo discorso di apertura del Convegno DENTRO LE VOCI, tenutosi il 17-18 e 19 maggio 2019 a Brescia, ha reso accessibile a tutti i presenti un’anticipazione ed una comprensione dei numerosi significati che di fatto sono stati trattati.

Un varco dentro al quale abbiamo offerto una visione dell’individuo integrata che prende in considerazione aspetti medici, fisiologici, psicologici, sociali e familiari che contribuiscono a definirne una “dimensione unica e irripetibile”.

APRIRE [lat. apĕrīre] riferito a fiori o piante, significa far germogliare, far sbocciare

Sentire le Voci è un fenomeno che esige una seria trasversalità di contenuti, bisogni e proposte affinchè le pratiche di intervento siano chiare, lineari, oltre che reali.

Il modello di affrontamento delle voci è un modello che attiva quella convergenza multifocale cui aspira la presa in carico quotidiana dei pazienti uditori di voci correlate a forti paure, traumi o cronicità.

Un sincero grazie al Comune di Brescia non solo per quello che ha fatto ma per averci fatto sentire che valeva la pena farlo.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=DGdPzAlB2LM[/embedyt]

Cristina Contini

Mindly

DENTRO IL VIDEOGIOCO – non solo strumento di intrattenimento

 

“L’idea di scrivere questo libro rientra in un progetto più ampio che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, come anche del mondo della pedagogia, della psicologia e dell’educazione, rispetto alla possibilità di utilizzare il mezzo videoludico, sempre più diffuso, non solo come strumento di intrattenimento o evasione dalla realtà, ma anzi come

un tramite per riconoscere in primis e poi prendere consapevolezza delle emozioni e dei pensieri che esso suscita nell’uomo e nel bambino, come nell’adolescente”

Dott. Francesco Bocci

psicologo, psicoterapeuta Responsabile didattico della sede di Brescia della Scuola Adleriana di Psicoterapia Psicodinamica dell’Istituto Adler sede di Brescia e Milano
membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci

Sentire le Voci

PSICOTERAPIA BORDERLINE – Corso teorico/pratico sul trattamento dei disturbi di personalità di livello borderline

“La cura delle persone che soffrono di un disturbo di personalità è notoriamente complessa perché in gioco vi è un’immagine di sé discontinua che condiziona l’instabilità delle relazioni con gli altri e spesso la messa in atto di comportamenti a rischio: uso di droghe, autolesionismo, minacce suicide, rabbia, disturbi dell’alimentazione, perdita o assenza di lavoro.

Che tu sia un professionista che lavora nel proprio studio privato o un operatore che svolge il servizio in un’istituzione, è bene saper affrontare le situazioni difficili e sfatare alcuni miti negativi (i soggetti borderline sono intrattabili, sfasciano le equipe di lavoro, mettono in seria difficoltà lo psicoterapeuta) rispetto alla cura e alla psicoterapia dei soggetti con disturbo borderline di personalità.

Il corso vuole affrontare questi e altri argomenti, sia dal punto di vista teorico – secondo l’ottica della psicoterapia analitica intersoggettiva – sia dal punto di vista pratico, con la discussione partecipata di numerosi esempi clinici”.

Per qualsiasi informazione scarica il Programma

Dott. Paolo Cozzaglio

Medico specialista in psicologia clinica e
psicoanalista junghiano. Primario psichiatra di comunità
terapeutiche per il trattamento dei gravi disturbi di personalità,
delle psicosi e dei disturbi del comportamento alimentare. Ha
svolto attività clinica e di ricerca con Silvia Montefoschi ed è
autore di articoli e libri di psicoanalisi applicata alla cura. Past
president CEPEI e socio SIPRE. Psicoanalista esperto nel
trattamento dei disturbi gravi di personalità.
Membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci
Sentire le Voci

Il Bersagliere di… Via Anicia – Mensile d’Informazione, Cultura e Società Civile

In attesa dell’importantissimo evento Oltre la Breccia 2019 a Roma – da martedì 17 a domenica 22 settembre 2019 – vi alleghiamo il Periodico del mese di luglio  dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Sezione di Roma Capitale.

Infinita riconoscenza al Generale Nunzio Paolucci che incontrerò insieme al nostro Staff in occasione della Premiazione di venerdì 20 settembre alle ore 21.00

Mindly

NOI CREDIAMO NEI GIOVANI

 

In attesa di mostrarti i video delle relazioni tenute dai grandi professionisti e dal nostro staff al Convegno Dentro le Voci 2019, ti lascio un piccolo video, assaggio del lavoro da noi affidato a giovani videomaker e fotografi che, in rispettoso silenzio, hanno immortalato visi, emozioni e parti apparentemente invisibili.

Ci hanno affiancato ancora prima dell’evento per entrare meglio nel contesto del sentire voci, fenomeno difficile da credere per chi non lo vive, e durante l’evento sono rimasti con noi dal mattino presto a sera tarda.
Anche quando non fotografavano osservavano, ascoltavano ed interiorizzavano.

Per crescere ognuno di noi ha bisogno di credere, di essere creduto e di ricevere fiducia per potersi mostrare con maggiore forza ed entusiasmo.

Grazie a Michael Pasquale , Edoardo Schena  ed Anna Eleonora che state lavorando per noi con competenza e sentire…

 

 

 

 

Cristina Contini

Mindly

Il Premio OLTRE LA BRECCIA anno 2019 a Cristina Contini Presidente dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci APS

Breccia, una parola inusuale nel gergo di sentire le voci.
Da piccola la immaginavo, simbolicamente, come una freccia, un aprire, un lanciare, un fare…. e ora la ritrovo in un contesto di riconoscimento: la breccia di Porta Pia, quella aperta dai bersaglieri nelle Mura Aureliane per entrare in Roma nel 1870.
Come fondatrice nel 2005 della prima associazione italiana che ha contestualizzato il fenomeno VOCI, non ho demolito nulla, nè teorie o proposizioni di avversari perché l’obiettivo è stato sin da subito la sussidiarietà e la complementarietà di quanto già esisteva ed esiste tuttora.
               video della proclamazione
Un premio per Essere stati, ed essere ancora, sulla breccia è certamente un nostro modus operandi perché fondamentale è stato per noi rimanere saldi e persistere nelle nostre attività.
Nell’edilizia la lavorazione in breccia consiste nella sostituzione di piccoli tratti di muratura nuova ad una lesionata, così facciamo anche noi, in un certo senso, nel lavoro di equipe con le istituzioni o inserendoci in quei “tratti mancanti” di un percorso emergenziale e/o riabilitativo.
Questo premio oggi ci rende consapevoli di aver aperto una breccia anche nell’animo di tanti ragazzi e familiari che abbiamo aiutato, suscitando e ri-educando loro ad emozioni troppo spesso dimenticate o sedate.
Un grazie di cuore al Generale Nunzio Paolucci Presidente dell’Ass. Nazionale Bersaglieri della sezione di Roma e alle persone che hanno collaborato affinché il Premio Oltre la Breccia diventasse un dono, un essere ed un fare rivolto a noi – Associazione Nazionale Sentire le Voci – APS.
Cristina Contini