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PRIMA DEL PROSSIMO DRAMMA – un avvocato scrive

Voglio raccontare la storia di D., 27 anni arrestato a Reggio Emilia il 21 novembre 2019 per aver accoltellato mortalmente lo zio paterno.

Per l’omicidio pluriaggravato gli veniva applicata la misura della custodia cautelare in carcere.

Come difensore, conoscendo la storia di D., ho fatto quanto in mio potere affinché l’iter legale fosse il più indolore possibile, sollecitando il Pubblico Ministero affinché si procedesse al più presto ad accertare la capacità di intendere e di volere del giovane, la sua capacità di stare in processo, l’eventuale pericolosità sociale.

II perito psichiatra nominato ha concluso nel senso che D. , al momento del fatto, si trovava in condizione di infermità di mente, tale da escludere la sua capacità di intendere e di volere in relazione all’omicidio e alla dinamica dello stesso, poiché affetto da schizofrenia paranoide cronica, in fase di scompenso acuto, per la quale era seguito, sin dal 2011, dal Centre di Salute Mentale di riferimento, ed aveva già subito due ricoveri in regime di trattamento sanitario obbligatorio – T.S.O.

[La Schizofrenia Paranoide è caratterizzata dalla presenza di deliri tipicamente di persecuzione, o di grandiosità , o entrambi. Possono anche ricorrere deliri con altri temi, per esempio di gelosia, somatici o religiosi.
I deliri possono essere molteplici, ma sono generalmente organizzati attorno ad un tema coerente.
Le allucinazioni sono pure tipicamente correlate al contenuto del tema delirante.
Le manifestazioni associate comprendono ansia, rabbia, distacco ed atteggiamento polemico.
I soggetti che ne soffrono dimostrano scarsa o nessuna compromissione ai test neuropsicologici o ad altri test cognitivi]

Contestualmente, veniva affermata la necessità di applicare a D. una misura di sicurezza consistente nell’inserimento in una REMS (Residenza Sanitaria per l’Esecuzione delle misure di Sicurezza Detentive ,che, a seguito della riforma che ha previsto il superamento dei Manicomi Giudiziari e degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari – OPG – ha sostituto i predetti Istituti,  dove il trattamento terapeutico e riabilitativo erogato dovrebbe massimamente ispirarsi al rispetto della personalità, dignità umana, salute, sicurezza e intimità).

Infine, il 22 maggio 2020 , la Corte d’Assise dichiarava I’imputato non punibile per totale mancanza della capacità di intendere e di volere al momento del fatto, con applicazione della sola misura di sicurezza in REMS per due anni.

Questa è solo una parte della storia, la parte sotto gli occhi di tutti;

ma c’e una altra storia, dietro le quinte della tragedia, ed è una storia di umanità , di malattia, infine anche di speranza

D. aveva raccontato allo psichiatra :

“L’ho fatto, I’accoltellamento, perché mi sentivo minacciato da mio zio. Purtroppo io sono malato da otto anni , affetto da disturbo “psicotico- schizofrenico” e non riesco a distinguere cosa sia vero o falso rispetto alle voci che sento.Questa notte, le voci nella mia testa mi avvisavano che ero in pericolo, che se avessi fatto questo atto sarei stato al sicuro da mio zio e anche da tante altre persone che mi vorrebbero vedere morto”.

difficile comprendere qualcosa che non si conosce

Difficile, addirittura, credere che sia possibile, verosimile.

D., ormai da molti anni, sente le voci.

I farmaci non sono sufficienti a curare, a contenere questo tipo di disturbo: occorre una cura che accompagni la persona a convivere con le “voci”, a dialogarci, per imparare, un passo alla volta, a controllarle.

Nella città di Reggio Emilia ha sede l’Associazione Nazionale ” SENTIRE LE VOCI” i cui operatori fanno esattamente questo: insegnano a gestire gradualmente, fino a dominarle , le energie del lato oscuro , presenti in ogni essere umano, che in soggetti particolarmente sensibili e/o fragili, a seguito di traumi, frustrazioni e disagio sociale si slatentizzano sotto forma di voci aggressive e invalidanti.

E’ di fondamentale importanza che le strutture pubbliche sostengano, anche attraverso convenzioni remunerative, gli operatori di questa preziosa associazione di volontari, che supportano altresì  i famigliari dei malati, troppo spesso soli e spaventati , incapaci, impreparati.

Magari per arrivare prima del prossimo dramma.

Reggio Emilia,   1/06/2020

Audio del comunicato stampa del 23 maggio 2020

Sentire le Voci

PRIMA DEL PROSSIMO DRAMMA – un avvocato scrive

Voglio raccontare la storia di D., 27 anni arrestato a Reggio Emilia il 21 novembre 2019 per aver accoltellato mortalmente lo zio paterno.

Per l’omicidio pluriaggravato gli veniva applicata la misura della custodia cautelare in carcere.

Come difensore, conoscendo la storia di D., ho fatto quanto in mio potere affinché l’iter legale fosse il più indolore possibile, sollecitando il Pubblico Ministero affinché si procedesse al più presto ad accertare la capacità di intendere e di volere del giovane, la sua capacità di stare in processo, l’eventuale pericolosità sociale.

II perito psichiatra nominato ha concluso nel senso che D. , al momento del fatto, si trovava in condizione di infermità di mente, tale da escludere la sua capacità di intendere e di volere in relazione all’omicidio e alla dinamica dello stesso, poiché affetto da schizofrenia paranoide cronica, in fase di scompenso acuto, per la quale era seguito, sin dal 2011, dal Centre di Salute Mentale di riferimento, ed aveva già subito due ricoveri in regime di trattamento sanitario obbligatorio – T.S.O.

[La Schizofrenia Paranoide è caratterizzata dalla presenza di deliri tipicamente di persecuzione, o di grandiosità , o entrambi. Possono anche ricorrere deliri con altri temi, per esempio di gelosia, somatici o religiosi.
I deliri possono essere molteplici, ma sono generalmente organizzati attorno ad un tema coerente.
Le allucinazioni sono pure tipicamente correlate al contenuto del tema delirante.
Le manifestazioni associate comprendono ansia, rabbia, distacco ed atteggiamento polemico.
I soggetti che ne soffrono dimostrano scarsa o nessuna compromissione ai test neuropsicologici o ad altri test cognitivi]

Contestualmente, veniva affermata la necessità di applicare a D. una misura di sicurezza consistente nell’inserimento in una REMS (Residenza Sanitaria per l’Esecuzione delle misure di Sicurezza Detentive ,che, a seguito della riforma che ha previsto il superamento dei Manicomi Giudiziari e degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari – OPG – ha sostituto i predetti Istituti,  dove il trattamento terapeutico e riabilitativo erogato dovrebbe massimamente ispirarsi al rispetto della personalità, dignità umana, salute, sicurezza e intimità).

Infine, il 22 maggio 2020 , la Corte d’Assise dichiarava I’imputato non punibile per totale mancanza della capacità di intendere e di volere al momento del fatto, con applicazione della sola misura di sicurezza in REMS per due anni.

Questa è solo una parte della storia, la parte sotto gli occhi di tutti;

ma c’e una altra storia, dietro le quinte della tragedia, ed è una storia di umanità , di malattia, infine anche di speranza

D. aveva raccontato allo psichiatra :

“L’ho fatto, I’accoltellamento, perché mi sentivo minacciato da mio zio. Purtroppo io sono malato da otto anni , affetto da disturbo “psicotico- schizofrenico” e non riesco a distinguere cosa sia vero o falso rispetto alle voci che sento.Questa notte, le voci nella mia testa mi avvisavano che ero in pericolo, che se avessi fatto questo atto sarei stato al sicuro da mio zio e anche da tante altre persone che mi vorrebbero vedere morto”.

difficile comprendere qualcosa che non si conosce

Difficile, addirittura, credere che sia possibile, verosimile.

D., ormai da molti anni, sente le voci.

I farmaci non sono sufficienti a curare, a contenere questo tipo di disturbo: occorre una cura che accompagni la persona a convivere con le “voci”, a dialogarci, per imparare, un passo alla volta, a controllarle.

Nella città di Reggio Emilia ha sede l’Associazione Nazionale ” SENTIRE LE VOCI” i cui operatori fanno esattamente questo: insegnano a gestire gradualmente, fino a dominarle , le energie del lato oscuro , presenti in ogni essere umano, che in soggetti particolarmente sensibili e/o fragili, a seguito di traumi, frustrazioni e disagio sociale si slatentizzano sotto forma di voci aggressive e invalidanti.

E’ di fondamentale importanza che le strutture pubbliche sostengano, anche attraverso convenzioni remunerative, gli operatori di questa preziosa associazione di volontari, che supportano altresì  i famigliari dei malati, troppo spesso soli e spaventati , incapaci, impreparati.

Magari per arrivare prima del prossimo dramma.

Reggio Emilia,   1/06/2020

Audio del comunicato stampa del 23 maggio 2020

Sentire le Voci

IL NOSTRO APPELLO SU RADIO NEWS 24 – Quando il dolore bisbiglia al cuore di spezzarsi

La pandemia da Covid-19 ha causato molti lutti attivando in ognuno di noi un dolore, prima personale poi collettivo.

Un dolore non solo per ciò che ci è venuto a mancare
ma anche per come queste perdite influenzano oggi il nostro Senso e sensi
 
Un dolore comune perché nel riguardare il nostro lavoro, il sistema economico, educativo e sanitario siamo tutti un po’ disorientati e anche se non riusciamo ad esprimerlo con parole c’è.
 
Tutti abbiamo perso qualcosa…
 
Un contesto che ci sta insegnando varie tipologie di lutto: la perdita del nostro posto di lavoro, la perdita delle protezioni che ritenevamo certezze, la perdita di progetti divenuti irrealizzabili ecc.
 
I “disastri” ci insegnano l’importanza dei supporti sociali, per questo ci affidiamo alla tua sensibilità per raccogliere fondi per mantenere attivo il nostro supporto anche in questa fase.
 
Con il patrocinio di
 
 
AIUTACI AD AIUTARE

IBAN IT91 Z070 7212 8030 0000 0417 499 intestato a “Associazione Nazionale SENTIRE LE VOCI” su cui fare un versamento con causale Donazione per Covid-19  deduzioni e detrazioni previste 

Iban: IT 86M 01015 48822 00007 0729 659 dedicato alla raccolta fondi per la Regione Sardegna

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=3duAjaooCdQ[/embedyt]
 
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PER UNA BUONA ECONOMIA DELL’ANIMA – Associazione Nazionale Sentire le Voci

Le grandi crisi rappresentano un’opportunità di cambiamento che ci costringono a rivedere la nostra economia personale, soprattutto quella dell’anima.

stiamo vivendo una crisi che non conosce confini, soprattutto interni

Non siamo mai stati così fisicamente distanti ma forse è proprio per questa lontananza che siamo determinati ad avvicinarci l’un l’altro. La buona notizia è che abbiamo creato piattaforme di persone sfruttando la tecnologia in modo da aiutarci a vicenda.

 

 

 

 

 

 

In questa nuova economia personale potremmo accorgerci di sentirci in una condizione di disagio “mentale” complessa difficile da riconoscere perché derivante da molti fattori ad esempio:

  • dalle caratteristiche specifiche dell’evento che lo ha causato;
  • dalle nostre caratteristiche personali – in termini della nostra storia medica, psichica e familiare;
  • dalle modalità di intervento nel periodo post-trauma.

Queste sono le sensazioni che potremmo vivere dopo la fine dell’emergenza quando torneremo alla normalità e quando, prevedibilmente, faremo fatica a tornare alla normalità del “prima”:

  1. potremmo avere ricordi improvvisi che si manifestano in modo molto vivido accompagnati da emozioni dolorose;
  2. provare uno stato emozionale di disinteresse capace di creare un accumulo di ansia inspiegabile;
  3. sentirci minacciati dal trauma facendoci percepire costantemente in pericolo.

 

 

il tuo assetto mentale è il nostro principale strumento

 

 

SI PUÒ COMUNICARE ANCHE SENZA INCONTRARSI

Parlare in TEAMS è una finestra dove l’incontro determina già un cambiamento, un contatto profondo ed autentico capace di rigenerare l’economia della nostra anima.

Jung sosteneva che in uno spazio condiviso “l’immaginazione agisce e trasforma”

Chiamami e ci accordiamo.
Davide Salvarani

vicepresidente cell. 392.035.43.73

 

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UN ELENCO CHE CI FA ONORE… Associazione Nazionale Sentire le Voci

Come promesso ci permettiamo di elencare in ordine di ricezione, nomi e cognomi delle donazioni effettuate sino ad ora. 

Volutamente omettiamo il comune, la provincia e la regione di provenienza ma teniamo a dirvi che insieme agli enti che ci hanno patrocinato, li stiamo monitorando per attribuire alle singole realtà e cittadinanze, gli acquisti e consegne correlate.
 
L’elenco che seguirà è la prova che ognuno di noi sta facendo un gesto molto importante
lo stesso che il bambino ha fatto per primo in questa storia che vi regaliamo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Grazie da parte dell’intero nostro Staff:
a Patrizia Pilotto – Giorgio Moneti – Mattia Rivi – Gloria Giglioli – Massimo Gaetani – Mourad Salami – Dott.ssa anonima – Laura Cavicchi – Annamaria Iotti – Elena Travagliati – Mirko Veratti – Chiara Borelli – Fiorenza Meritato – Luigi Denti – Roberta De Massis – CDM Srl – Irene Varotto – Paola Giovanna Arcangeli – Marilena Meca – Tiziana Ferrarini – Stefania Mazelli – Franca Golini – Mariangela Dotti – sostenitrice anonima – Giacomo Crovetti – Carlotta Magnani – Enrico Rivi – Carmelo Emilio Zaffora – Sara Nicolosi – Fabiola Martinelli – Giorgia Mucciarini –  Maria Enrica Fusaro – Luciano Gabrielloni –  Lia Venturi degli Esposti – Chiara Satanassi – Paolo Ame – Tiziana Murgia – Pareschi Marisa – Donata Bolla – Simona Borsari – Giorgia Demelas – Nadia Vicini – Natalino Mandas – Silvia Bevilacqua – Ugo Podavini – Francesco Bocci – Sara Moretti – Lorella Ferrari in qualità di presidente della propria Associazione – Valentina Vascellari – Cristina Ciocca – Roberta Arletti – Aaron Bolognesi – Giorgio Moneti – Sara Zanin – Giorgia Brandoli – Eduardo Poletti – Lorenzo Nannariello – Serena Ligabue -Francesco Carlucci – Cecilia Davoli – Marina Benini – Chiara Paravicini – Silvia e Marco Zuccon e Pasin – Sara Zanin –  Luca Gasparini – Maurizio Lusetti – Rosanna Pellegrino – Massimo Gualandi – Monica Peralta – Caterina Paretta – Linda Faggiano – Adalgisa Serra – Luigi e Laura Barberini e Croveris – Valentina Quaglietti – Daniele Ovi – Morena Nadalini – Alex Montanari – Chiara Paravicini – Fabio Paratore – Natalia (dal Panama) – Rossana Leoni – Maria Pina Barca – Stefano Donati – Lalla Gherpelli – Danilo Re – Mariarosa Santorsola – Jana Andreloli – Roberta Pellegrino – Massimo Serafino – Flavia Postal – Roberta Fulco – 
(aggiornato al 30 settembre 2020)
 
 
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TEAMS -Il nuovo MODUS OPERANDI dell’Associazione Nazionale SENTIRE LE VOCI

COS’È la piattaforma Teams?

È il nostro ambiente di dialogo, di supporto e di scambio a cui puoi accedere con un solo click da qualsiasi computer, PC, Tablet e tipologia di telefono. Ti serve solo una connessione internet.

Il bisogno dell’uso di Teams è nato dalle nostre progettualità preesistenti implementate, appunto, da applicazioni che ci consentono, in questa fase di emergenza Coronavirus e post Covid , di offrire ulteriori strumenti di supporto a distanza consentendoci di parlare di persona, con anche la possibilità di condividere qualsiasi formato di documento.

PERCHÉ?

Perché ci consente di ridurre le distanze

Potremo così continuare ad offrire sull’intero territorio nazionale, isole comprese:

  1. Formazione:
  • a professionisti, operatori sanitari e socio sanitari provenienti da ogni regione d’Italia, isole comprese.
  1. Facilitazione (colloqui):
  • a familiari e all’intero nucleo anagrafico e non.

 

 

 

 

 

 

  1. Colloqui personali per offrire ascolto, aiuto, strumenti e strategie psico-educative:
  • al portatore del disagio (emotivo, esistenziale ecc.);
  • all’uditore di voci, (allucinazioni uditive e visive);
  • al singolo familiare o alla coppia genitoriale.
  1. Condivisione e facilitazione:
  • di gruppi di uditori di voci;
  • di gruppi di familiari;
  • di professionisti in equipe;
  • di professionisti facenti parte della “nostra rete”;
  • di membri di associazioni del contesto pediatrico, neuropsichiatrico, psichiatrico, psicoterapico, geriatrico, riabilitativo ed educativo (scolastico e sportivo);
  • per creare nuove alleanze e partnership con enti pubblici e singole realtà istituzionali.
  1. Incontri di supervisione:
  • con il/i professionista/i su singoli casi;
  • con equipe di reparto, di dipartimento e territoriali;
  • con facilitatori di gruppi di auto mutuo aiuto.
  1. Percorsi di psicoterapia breve dinamica con l’uditore di voci
  2. Percorsi di supporto terapeutico alla coppia genitoriale o ad una delle figure genitoriali

PER CHI?

Per le più importanti fasce di età:

  • Età evolutiva 0 – 18 anni (seconda infanzia, da 2 a 6 anni;  fanciullezza, da 6 a 10-11 anni; adolescenza, da 11 anni all’età di 18 anni)
  • Età adulta 19 – 64 anni
  • Età geriatrica 65 anni in poi

chiamaci dalla tua zona di comfort per uscire insieme verso il cambiamento!!

Francesca Fabbiani responsabile dei progetti cell. 333.430.64.07

Davide Salvarani vicepresidente cell. 392.035.43.73

Cristina Contini presidente cell. 344.155.70.36

Mindly

Radio Sintony lancia l’appello dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci per l’emergenza Coronavirus

Un grazie di cuore alla Dott.ssa Giorgia Demelas – Medico in formazione Specialistica nella SSp di Geriatria dell’ Università di Cagliari – per aver coinvolto Radio Sintony, storica emittente radiofonica di Cagliari sulla frequenza 101.100 MHz, punto di riferimento in tutta la Sardegna.

insieme tutto diviene possibile,

non perchè tutto è possibile, 

ma perchè tutto cambia

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=CnEFKgsrBB4[/embedyt]

Grazie, grazie davvero.

Cristina Contini  presidente cell. 344.155.70.36

Sentire le Voci

Radio Sintony lancia l’appello dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci per l’emergenza Coronavirus

Un grazie di cuore alla Dott.ssa Giorgia Demelas – Medico in formazione Specialistica nella SSp di Geriatria dell’ Università di Cagliari – per aver coinvolto Radio Sintony, storica emittente radiofonica di Cagliari sulla frequenza 101.100 MHz, punto di riferimento in tutta la Sardegna.

insieme tutto diviene possibile,

non perchè tutto è possibile, 

ma perchè tutto cambia

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=CnEFKgsrBB4[/embedyt]

Grazie, grazie davvero.

Cristina Contini  presidente cell. 344.155.70.36

Sentire le Voci

Aggiornamento APPELLO per aiutare gli ospedali nell’emergenza Covid-19

 
Grazie a quanto ricevuto da venerdì 3 aprile 2020 ad oggi, abbiamo ordinato n. 100 mascherine ffp2 lavabili 5 volte, che in data odierna,  giovedì 9 aprile, verranno consegnate alla nostra referente Prof.ssa Antonella Mandas la quale fornirà il reparto di Medicina Interna del Presidio Ospedaliero di Monserrato dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari.
 
 
 
In questa situazione ci sentiamo tutti piccoli e impotenti ma
 
insieme tutto diviene possibile,
non perché tutto è possibile,
ma perché tutto cambia
 
 
Il 20 aprile cominceremo a pubblicare tutti i nostri nomi e cognomi con le rispettive donazioni.
I medici e tutti gli operatori hanno bisogno di riceverne tante altre 
 
 
un grazie di cuore per quanto fatto sino ad ora… 
 
 
 
 

Questo è l’IBAN IT91 Z070 7212 8030 0000 0417 499 intestato a “Associazione Nazionale SENTIRE LE VOCI” su cui fare un versamento con causale Donazione per Covid-19  deduzioni e detrazioni previste 

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Imminente apertura sede operativa in Sardegna 

Iban: IT 86M 01015 48822 00007 0729 659 dedicato alla raccolta fondi per la Regione Sardegna

Banco di Sardegna  filiale Monserrato n.1 – Codice swift BPMOI22XXX

 

Contini – presidente

cell. 344.155.70.36
cristinacontini@sentirelevoci.it
 
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CHI SA STARE CON SE STESSO CRESCERA’ – Coronavirus e Sentire le Voci

L’Associazione Nazionale Sentire le Voci si è sempre impegnata nell’aiutare tutti colori che soffrono del disagio delle voci, ovvero sentire voci psicopatologiche in maniera incontrollata senza capire perché le si sentono; vere e proprie parole, dialoghi ma anche suoni.

L’aiuto consiste da sempre in una vera e propria psicoanalisi incentrata su ogni voce, cosi da dare all’uditore di voci strumenti e forza per poter, da solo, lavorare su di sé, aumentando la propria lucidità, concentrazione, disciplina, controllo e soprattutto, consapevolezza

Una persona arriva a sentire Voci dal momento in cui ha subito un evento negativo ed emotivo, trasformatosi in trauma, un vissuto di carattere esistenziale la cui coscienza non è riuscita a rispondere ad una semplice domanda: Perché?

Ed ai perché non si risponde con una diagnosi seguita da psicofarmaci.

L’ Associazione, con molteplici esperienze d’aiuto, si è resa ormai conto che le parole chiave che delineano non solo il disagio delle voci, ma tutte le forme di disagio, sono 3: ESISTENZA, COSCIENZA e CONSAPEVOLEZZA

Ogni disagio – trauma sofferenza – ha un’origine, ed esso si trova nell’esistenza del soggetto.

Ecco che sentire le voci ha sempre, ma da un po’ di tempo ancor di più, tenuto conto dell’esistenza di ogni soggetto, e come ben sappiamo, l’esistenza altrui non possiamo fare altro che ascoltarla.

Il filo tra un disagio esistenziale ed uno psicopatologico è molto sottile, Sentire le voci questo filo non l’ha mai considerato, in quanto un disagio psicopatologico non è altro che la cronicità di un disagio esistenziale, confermando quindi che la sua origine è esistenziale.

 

Che differenza c’è tra sentire voci psicopatologiche o la voce della propria coscienza?

Premettendo che nessuno può sentire sé stesso come un essere psicopatologico e che quindi la psicopatologia esiste dal momento in cui viene “attribuita” ad un soggetto, chi lo dice, se non l’uditore stesso, se ciò che sente è psicopatologia o la propria coscienza che ha bisogno di essere risolta?

Anche qua esiste un filo, e ancora una volta per l’Associazione il filo non è mai esistito

Come infatti abbiamo potuto notare dai pazienti, lavorare sulla propria coscienza porta loro alla disciplina e al controllo di sé stessi, quindi delle voci. Sentire le voci o sentire sé stessi sono la medesima cosa.

La consapevolezza, contenuto della coscienza, è la soluzione al tutto.

Sapere chi siamo da un senso alla nostra esistenza e placa la nostra coscienza

Nell’uditore di voci, la consapevolezza dell’origine del proprio trauma e dell’origine quindi delle sue voci, placa quest’ultime, dando un senso alla propria esistenza.

L’Associazione quindi ha da sempre “guarito” prendendo in considerazione l’esistenza, la capacità della coscienza e il raggiungimento di consapevolezza.

Ha sempre unito e sempre continuerà a farlo, le due facce della stessa medaglia : l’essere e lo psicopatologico

Con l’arrivo del Covid-19 l’associazione ha un pensiero di fondo:

chi sa stare con se stesso crescerà, chi non sa stare con se stesso crollerà.

Per “non sa stare con se stesso” intendiamo l’incapacità di sentire se stessi; ma è più che palese che il virus ci costringerà a sentirci, di conseguenza, chi si sente ma non sa stare con se stesso crolla.

L’ Associazione vuole quindi ampliare ufficialmente il proprio oggetto, offrendo un vero e proprio aiuto a tutti coloro che crolleranno, usando, paradossalmente, tutti i metodi e tecniche che ha usato fino ad ora per la parte psicopatologica della medaglia.

Facendo leva sui 3 punti fondamentali aiuteremo tutti coloro che hanno bisogno di semplice sostegno o supporto a far sì che imparino a “conoscersi”, ampliando quindi la propria coscienza e consapevolezza.

 

Davide Salvarani – Vicepresidente

cell. 392.035.43.73 – davidesalvarani@sentirelevoci.it