Benvenuto nel Blog di Sentire le Voci!
Vogliamo aprirlo insieme a questa parola chiave: speranza.
Una speranza che non è ottimismo bensì la certezza che quello che stiamo facendo ha un senso compiuto.
Chi ci chiede aiuto scopre che dietro al significato delle voci c’è un senso spesso incompiuto, calpestato o abusato.
Dare speranza a chi soffre per causa delle voci ha un forte senso per noi.
Il Senso della vita è più importante del risultato. Non è importante la guarigione completa o la risoluzione di ogni problema, ma la restituzione della persona alla propria vita.
Può essere semplice o difficile raggiungerlo, ma resta sempre il valore assoluto e non ammette limitazioni o restrizioni.
La vita non può essere valutata solo da un punto di vista economico, medico o psicologico.
La cultura di oggi fatica ad educarci al Senso della vita. Noi invece lo facciamo.
La prima domanda che si pone un uditore di voci è: che senso ha la mia vita ora? Che senso hanno le voci?
Trovare queste risposte significa affrontare la propria vita.
Sentire le voci non significa avere colpe, bensì trovare un senso al perché le sto sentendo, rispetto a ciò che mi dicono, a ciò che volevo, a ciò che ero e che forse non sono più o non sono mai stato…
Accogliamo con piacere e speranza ogni vostra riflessione
È molto difficile restare saldi alla speranza quando uno psichiatra ti dice: non guarirà mai, quando sono anni e decenni che prescrivono farmaci ai nostri figli…
L’ascolto non esiste in psichiatria. I modi per uccidere le persone sono tante
Cara mamma condivido sulla difficoltà nel restare saldi ad una visione positiva quando l’altro (qualsiasi sia il professionista) non dona certezze, speranze e/o altre risorse complementari.
La bella notizia è che possiamo non fermarci davanti a queste parole che possono certamente ucciderci, ma sta a noi decidere se “restare fermi” o aggiornarci, lo stesso aggiornamento che tanti psichiatri e psicoterapeuta fanno partecipando alle ns formazioni, allo scopo di fornire competenze che le attuali Università italiane non forniscono, in Brasile ad es. siamo presenti già in due Università Statali.
Non dobbiamo dimenticare che lo psichiatra è un medico e come tale somministra farmaci perché sono gli strumenti che la scienza medica fornisce di fronte ad una nostra richiesta di aiuto e di diagnosi.
Ovviamente sono sempre le persone che fanno la “differenza”, quella che noi cerchiamo, e non il ruolo .