LA COMMUNITY PER SOLI FAMILIARI E AMICI – “COME POSSO AIUTARE” la Community della Associazione Nazionale Sentire le Voci
- comprensione
- condivisione
- informazioni
- formazione
- progettualità
Abbiamo bisogno di te esattamente come tu Sei

Abbiamo bisogno di te esattamente come tu Sei

La Community “COME POSSO AIUTARE” è una possibilità relazionale responsabile indispensabile per creare nuove alleanze di scopo
Offre l’opportunità di ricevere, e dare, contributi attraverso l’aggiornamento formativo, la condivisione di casi clinici e progettualità.
Per fare questo parleremo di noi, di quello che facciamo in quanto attori e non puri osservatori.
Una opportunità per essere insieme strumento esecutivo
La Community “COME POSSO AIUTARE”, un sano potere di gruppo che valorizza la propria forza vitale e che può contare su una base di persone organizzate, alleate e professionali.
Una possibilità “consistente e persistente“ distinta e autonoma, grazie alla risorsa principale a cui tutti abbiamo accesso: le relazioni
Durante lo sviluppo delle attività della Community “COME POSSO AIUTARE” è previsto l’accostarsi dell’Università degli Studi di Padova – FISPPA Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata – in quanto insieme abbiamo attivato, per la prima volta in Italia, la Ricerca Nazionale “PsicoVOICE”, di durata triennale.
Community COME POSSO AIUTARE Progetto – Quando, Perché, Come, Dove e Cosa
Programma formativo PROFESSIONISTI
Community COME POSSO AIUTARE modalità e costi per aderire
Un fare insieme che porta capacità di intervento e trasformazione, per contribuire a costruire una nuova cultura di appartenenza e partecipazione

In questo momento epocale il disagio psichico può essere affrontato partendo proprio dai professionisti, ragione per cui questa formazione è rivolta agli psichiatra, psicoterapeuta, educatori, terapisti ed operatori.
È doveroso CREDERSI e procedere con le nostre competenze nella consapevolezza di cosa ancora possiamo Fare o Dare.
Vi aspettiamo numerosi perché
prendere una posizione può essere percepita come un tempo “sospeso” ma segna sempre un inizio
e simultaneamente una fine: si chiama PROGETTO.
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Per qualsiasi informazione

Considerando l’estrema rapidità con la quale si stanno creando e inattivando piattaforme e dispositivi
è il momento di esaminarle per COSTRUIRE SOLUZIONI e protocolli orientati
alla comprensione
alla sensibilizzazione e
all’intercettazione del disagio psicologico.
Obiettivo: creare gruppi e reti per giovani, professionisti e familiari nelle relazioni di aiuto e sostegno
Questo è il programma per descrivere il sistema di relazioni interpersonali dei soggetti in disagio prendendo in considerazione
alcuni aspetti specifici su COSA esplorare
e precisi indicatori per COME esplorare
a vostra disposizione
Francesca Fabbiani – responsabile dei Progetti
333.430.64.07 francescafabbiani@sentirelevoci.it
Grazie al Dott. Emiliano Monzani – Direttore DSM-D ASST Bergamo Ovest – tutti gli psichiatri, neuropsichiatri e psicoterapeuti facenti parte della rete dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci, sono invitati a partecipare a questo Webinar per riaffermare l‘importanza della continuità clinica ed assistenziale
dalla Neuropsichiatria Infantile alla Psichiatria degli Adulti
STATI MENTALI A RISCHIO NEI GIOVANI:ESORDI PSICOTICI E PSICOSI NASCENTE
Per iscriverti al Webinar cliccare “iscriviti” all’interno del programma
A disposizione
Cristina Contini Cell. 344.155.70.36
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È il nostro ambiente di dialogo, di supporto e di scambio a cui puoi accedere con un solo click da qualsiasi computer, PC, Tablet e tipologia di telefono. Ti serve solo una connessione internet.
Il bisogno dell’uso di Teams è nato dalle nostre progettualità preesistenti implementate, appunto, da applicazioni che ci consentono, in questa fase di emergenza Coronavirus e post Covid , di offrire ulteriori strumenti di supporto a distanza consentendoci di parlare di persona, con anche la possibilità di condividere qualsiasi formato di documento.
Perché ci consente di ridurre le distanze
Potremo così continuare ad offrire sull’intero territorio nazionale, isole comprese:

Per le più importanti fasce di età:
chiamaci dalla tua zona di comfort per uscire insieme verso il cambiamento!!
Francesca Fabbiani responsabile dei progetti cell. 333.430.64.07
Davide Salvarani vicepresidente cell. 392.035.43.73
Cristina Contini presidente cell. 344.155.70.36

L’Associazione Nazionale Sentire le Voci si è sempre impegnata nell’aiutare tutti colori che soffrono del disagio delle voci, ovvero sentire voci psicopatologiche in maniera incontrollata senza capire perché le si sentono; vere e proprie parole, dialoghi ma anche suoni.
L’aiuto consiste da sempre in una vera e propria psicoanalisi incentrata su ogni voce, cosi da dare all’uditore di voci strumenti e forza per poter, da solo, lavorare su di sé, aumentando la propria lucidità, concentrazione, disciplina, controllo e soprattutto, consapevolezza
Una persona arriva a sentire Voci dal momento in cui ha subito un evento negativo ed emotivo, trasformatosi in trauma, un vissuto di carattere esistenziale la cui coscienza non è riuscita a rispondere ad una semplice domanda: Perché?
Ed ai perché non si risponde con una diagnosi seguita da psicofarmaci.
L’ Associazione, con molteplici esperienze d’aiuto, si è resa ormai conto che le parole chiave che delineano non solo il disagio delle voci, ma tutte le forme di disagio, sono 3: ESISTENZA, COSCIENZA e CONSAPEVOLEZZA
Ogni disagio – trauma sofferenza – ha un’origine, ed esso si trova nell’esistenza del soggetto.
Ecco che sentire le voci ha sempre, ma da un po’ di tempo ancor di più, tenuto conto dell’esistenza di ogni soggetto, e come ben sappiamo, l’esistenza altrui non possiamo fare altro che ascoltarla.
Il filo tra un disagio esistenziale ed uno psicopatologico è molto sottile, Sentire le voci questo filo non l’ha mai considerato, in quanto un disagio psicopatologico non è altro che la cronicità di un disagio esistenziale, confermando quindi che la sua origine è esistenziale.
Premettendo che nessuno può sentire sé stesso come un essere psicopatologico e che quindi la psicopatologia esiste dal momento in cui viene “attribuita” ad un soggetto, chi lo dice, se non l’uditore stesso, se ciò che sente è psicopatologia o la propria coscienza che ha bisogno di essere risolta?
Anche qua esiste un filo, e ancora una volta per l’Associazione il filo non è mai esistito
Come infatti abbiamo potuto notare dai pazienti, lavorare sulla propria coscienza porta loro alla disciplina e al controllo di sé stessi, quindi delle voci. Sentire le voci o sentire sé stessi sono la medesima cosa.

La consapevolezza, contenuto della coscienza, è la soluzione al tutto.
Sapere chi siamo da un senso alla nostra esistenza e placa la nostra coscienza
Nell’uditore di voci, la consapevolezza dell’origine del proprio trauma e dell’origine quindi delle sue voci, placa quest’ultime, dando un senso alla propria esistenza.
L’Associazione quindi ha da sempre “guarito” prendendo in considerazione l’esistenza, la capacità della coscienza e il raggiungimento di consapevolezza.
Ha sempre unito e sempre continuerà a farlo, le due facce della stessa medaglia : l’essere e lo psicopatologico
chi sa stare con se stesso crescerà, chi non sa stare con se stesso crollerà.
Per “non sa stare con se stesso” intendiamo l’incapacità di sentire se stessi; ma è più che palese che il virus ci costringerà a sentirci, di conseguenza, chi si sente ma non sa stare con se stesso crolla.

L’ Associazione vuole quindi ampliare ufficialmente il proprio oggetto, offrendo un vero e proprio aiuto a tutti coloro che crolleranno, usando, paradossalmente, tutti i metodi e tecniche che ha usato fino ad ora per la parte psicopatologica della medaglia.
Facendo leva sui 3 punti fondamentali aiuteremo tutti coloro che hanno bisogno di semplice sostegno o supporto a far sì che imparino a “conoscersi”, ampliando quindi la propria coscienza e consapevolezza.
Davide Salvarani – Vicepresidente
cell. 392.035.43.73 – davidesalvarani@sentirelevoci.it

L’Associazione Nazionale Sentire le Voci si è sempre impegnata nell’aiutare tutti colori che soffrono del disagio delle voci, ovvero sentire voci psicopatologiche in maniera incontrollata senza capire perché le si sentono; vere e proprie parole, dialoghi ma anche suoni.
L’aiuto consiste da sempre in una vera e propria psicoanalisi incentrata su ogni voce, cosi da dare all’uditore di voci strumenti e forza per poter, da solo, lavorare su di sé, aumentando la propria lucidità, concentrazione, disciplina, controllo e soprattutto, consapevolezza
Una persona arriva a sentire Voci dal momento in cui ha subito un evento negativo ed emotivo, trasformatosi in trauma, un vissuto di carattere esistenziale la cui coscienza non è riuscita a rispondere ad una semplice domanda: Perché?
Ed ai perché non si risponde con una diagnosi seguita da psicofarmaci.
L’ Associazione, con molteplici esperienze d’aiuto, si è resa ormai conto che le parole chiave che delineano non solo il disagio delle voci, ma tutte le forme di disagio, sono 3: ESISTENZA, COSCIENZA e CONSAPEVOLEZZA
Ogni disagio – trauma sofferenza – ha un’origine, ed esso si trova nell’esistenza del soggetto.
Ecco che sentire le voci ha sempre, ma da un po’ di tempo ancor di più, tenuto conto dell’esistenza di ogni soggetto, e come ben sappiamo, l’esistenza altrui non possiamo fare altro che ascoltarla.
Il filo tra un disagio esistenziale ed uno psicopatologico è molto sottile, Sentire le voci questo filo non l’ha mai considerato, in quanto un disagio psicopatologico non è altro che la cronicità di un disagio esistenziale, confermando quindi che la sua origine è esistenziale.
Premettendo che nessuno può sentire sé stesso come un essere psicopatologico e che quindi la psicopatologia esiste dal momento in cui viene “attribuita” ad un soggetto, chi lo dice, se non l’uditore stesso, se ciò che sente è psicopatologia o la propria coscienza che ha bisogno di essere risolta?
Anche qua esiste un filo, e ancora una volta per l’Associazione il filo non è mai esistito
Come infatti abbiamo potuto notare dai pazienti, lavorare sulla propria coscienza porta loro alla disciplina e al controllo di sé stessi, quindi delle voci. Sentire le voci o sentire sé stessi sono la medesima cosa.

La consapevolezza, contenuto della coscienza, è la soluzione al tutto.
Sapere chi siamo da un senso alla nostra esistenza e placa la nostra coscienza
Nell’uditore di voci, la consapevolezza dell’origine del proprio trauma e dell’origine quindi delle sue voci, placa quest’ultime, dando un senso alla propria esistenza.
L’Associazione quindi ha da sempre “guarito” prendendo in considerazione l’esistenza, la capacità della coscienza e il raggiungimento di consapevolezza.
Ha sempre unito e sempre continuerà a farlo, le due facce della stessa medaglia : l’essere e lo psicopatologico
chi sa stare con se stesso crescerà, chi non sa stare con se stesso crollerà.
Per “non sa stare con se stesso” intendiamo l’incapacità di sentire se stessi; ma è più che palese che il virus ci costringerà a sentirci, di conseguenza, chi si sente ma non sa stare con se stesso crolla.

L’ Associazione vuole quindi ampliare ufficialmente il proprio oggetto, offrendo un vero e proprio aiuto a tutti coloro che crolleranno, usando, paradossalmente, tutti i metodi e tecniche che ha usato fino ad ora per la parte psicopatologica della medaglia.
Facendo leva sui 3 punti fondamentali aiuteremo tutti coloro che hanno bisogno di semplice sostegno o supporto a far sì che imparino a “conoscersi”, ampliando quindi la propria coscienza e consapevolezza.
Davide Salvarani – Vicepresidente
cell. 392.035.43.73 – davidesalvarani@sentirelevoci.it

Oggi le nuove tecnologie ci permettono di incontrarci per svolgere efficaci colloqui, ovunque tu ti trovi, grazie ad Internet e WhatsApp garantendoti “un luogo” calmo e tranquillo senza pressioni di spostamento.
Il colloquio online è un colloquio vero e proprio perché le regole, l’attenzione e la tutela della privacy sono le stesse da entrambe le parti
Una forma di valutazione ed eventuale rapporto di sostegno, per aiutarti a ridurre il disagio emotivo ed uditivo che stai vivendo.
Puoi contattarmi via e-mail davidesalvarani@sentirelevoci.it o tramite WhappsApp al n. 392.035.43.73 esponendomi genericamente il problema indicandomi i tuoi dati – nome, cognome, età e luogo di residenza – richiedendo un colloquio e le preferenze di giorni ed orari.
Sarà mia premura contattarti quanto prima.
A presto
Vicepresidente – cell. 392.035.43.73

Nos dias 16 e 17 de outubro de 2019 na Universidade de Turim, por meio de uma parceria entre o professor Mario Cardano (Universidade de Turim – Itália) e a professora Luciane Prado Kantorski (Universidade Federal de Pelotas – Brasil) ocorreu um evento intitulado “Mal Mental: estratégias de enfrentamento”, no qual o objetivo era oferecer um espaço para discussão sobre o movimento dos ouvidores de vozes, o enfrentamento de crises fora e dentro dos serviços de saúde mental e a experiência de associações que promovem a saúde mental .
O evento contou com a participação de uma comitiva de 19 brasileiros, que se organizou a partir da iniciativa do Grupo de Pesquisa em Enfermagem em Saúde Mental e Coletiva da Faculdade de Enfermagem (UFPel), que tem como coordenadoras as professoras Luciane Prado Kantorski e Valéria Cristina Christello Coimbra. Participaram do evento as professoras, Marta Streicher (UFPEL) e Rita de Cássia Maciazeki (FURG), as professoras da escola de Enfermagem da UFRGS – Agnes Olschowsky e Christine Wetzel, a professora de Saúde Comunitária da UFRN – Jacileide Guimarães, e as docentes da faculdade de Enfermagem da UFPel) Ariane da Cruz Guedes, Luciane Prado Kantorski e Valéria Cristina Christello Coimbra, as estudantes de mestrado e doutorado do PPG Enfermagem da UFPel, Carla Wunsch, Etiene Menezes, Liamara Ubessi, Thylia Souza e Roberta Machado, os usuários Ivon Lopes (estudante de graduação do serviço social) e Octávio Peixoto, e as trabalhadoras do CAPS Fragata da Prefeitura Municipal de Pelotas Rosângela Morana e Taís Santos e a enfermeira Silvia Alves de Souza de São Pedro da Serra. Agregaram-se ao grupo, as brasileiras, Nazareth Malcher – Professora de Terapia Ocupacional da UNB e uma aluna de doutorado do PPG Enfermagem da Universidade Federal de Santa Maria, Vanessa Pucci.
A primeira sessão da conferência contou com a presença de Cristina Contini, que abordou o tema dos ouvidores de vozes a partir da experiência de pessoas que experimentam esse fenômeno, consequência de seu longo trabalho de uma década com ouvidores e familiares. Ao falar sobre algumas das experiências dos ouvidores de vozes, Contini acrescentou na apresentação, o mesmo volume e intensidade (de ruídos e voz) relatados pelos ouvidores, permitindo que o público experimentasse as vozes.
O grupo de pesquisa em Enfermagem em Saúde Mental e Coletiva da Faculdade de Enfermagem (UFPel-Brasil) mantém um forte relacionamento com Cristina Contini, sendo ela uma referência relevante para a organização do movimento dos ouvidores no Brasil. Por meio da professora Milena Antonacci, em 2017 o grupo traduziu do italiano para o português o livro “Sentire le Voci: manuale di affrontamento” de autoria de Cristina Contini. Algumas pessoas da delegação brasileira são ouvidores de vozes e puderam conversar com a Contini sobre sua experiência.
Profa. Dra. Luciane Prado Kantorski
Grupo de Pesquisa: Enfermagem, Saúde Mental e Saúde Coletiva
Faculdade de Enfermagem
Universidade Federal de Pelotas
L’evento a Torino con la partecipazione di una delegazione brasiliana promuove la riunione con Cristina Contini e il dibattito sul tema di Sentire le Voice
Nei giorni 16,17, 18 nel ottobre del 2019 all’Università di Torino, attraverso di una partnership fra il professore Mario Cardano (Università di Torino – Italia) e la professoressa Luciane Prado Kantorski (Università Federale di Pelotas – Brasile) accadde il convegno “Il Male Mentale: strategie di fronteggiamento”, in cui obiettivo era offrire un posto di discussione sul movimento di uditori di voci, il fronteggiamento delle crisi fuori e all’interno dei servizi di salute e sull’esperienza delle associazioni di promozione di salute mentale.
Hanno partecipato del convegno un gruppo di 19 brasiliani, attraverso dell’iniziativa e organizzazione del Gruppo di Ricerca in Infermieristica in Salute Mentale e Comunitaria dalla Facoltà di Infermieristica (UFPel), che ha come coordinatrice le insegnanti Luciane Prado Kantorski e Valéria Cristina Christello Coimbra. Hanno partecipato di questo gruppo e erano presente all’ evento insegnanti dei corso psicologia Marta Streicher (UFPEL) e Rita de Cássia Maciazeki (FURG), insegnanti del corso di Enfermieristica (UFRGS) Agnes Olschowsky e Christine Wetzel, insegnanti della Salute Comunitaria (UFRN) Jacileide Guimarães, insegnanti del’ corso di Enfermieristica (UFPel) Ariane da Cruz Guedes, Luciane Prado Kantorski e Valéria Cristina Christello Coimbra studenti di master e dottorato (UFPel), Carla Wunsch, Etiene Menezes, Liamara Ubessi, Thylia Souza e Roberta Machado, utenti Ivon Lopes ( studente di laurea del servizio sociale) e Octávio Peixoto, operatori sanitari dei servizio Rosângela Morana e Taís Santos e la infermiera Silvia Alves de Souza de São Pedro da Serra. Si unirono al gruppo, insegnanti della Terapia Occupazionale (UNB) Nazareth Malcher e una studentessa di dottorato dell’Università Federale di Santa Maria, Vanessa Pucci.
La prima sessione del convegno ha partecipato Cristina Contini, che ha affronto sul tema di uditori di voci a partire dell’esperienza dalle persone che vivono questo fenomeno, conseguenza del suo lavoro oltre vinte anni con uditori di voce e i membri della famiglia. Mentre parlava dei alcuni esperienze degli uditori di voce, Cristina ha aggiunto sulla presentazione rumori e voce lo stesso volume e intensità riportato degli uditori di voce, consentendo al pubblico la esperienza degli uditori di voci.
Il gruppo di ricerca in Infermieristica in Salute Mentale e comunitaria dalla Facoltà di Infermieristica (UFPel-Brasile) ha una forte relazione con Cristina Contini, lei è un rilevante riferimento per l’organizzazione del movimento di uditori di voci in Brasile. Il gruppo attraverso della professoressa Milena Antonacci ha tradotto dall’italiano al portoghese nel 2017 il livro “Sentire le Voci: manuale di affrontamento” della autrice Cristina Contini. Alcune persone della delegazione brasiliana sono uditore di voci e potevano parlare con Contini sulla propria esperienza.
Profa. Dra. Luciane Prado Kantorski
Grupo de Pesquisa: Enfermagem, Saúde Mental e Saúde Coletiva
Faculdade de Enfermagem
Universidade Federal de Pelotas