LE VOCI COME SIRENE INTERIORI SOSPESE TRA TRAUMI, ANGOSCE, PAURE E DESIDERIO DI ESPRIMERSI CREATIVAMENTE

“… noi siamo mente, corpo e immaginario…qui stiamo parlando di trasformati, trasformati significa che io ho trasformato un dolore, una sofferenza, un trauma, un qualche cosa contro il quale mi sento impotente a ribellarmi in una rappresentazione fisica … qualcuno utilizza l’immaginario, qualcuno utilizza la malattia.
…mi permetto di dire a questo prestigioso Convegno che stiamo parlando di una condizione che il soggetto non può contenere o non riesce a contenere per cui diventa sintomo fisico, diventa quella che viene chiamata allucinazione uditiva
…tanta gente può avere questo momento di richiamo che si fa voce
…invito tutti a trovare colleghi ed alleanze
…la formazione permanente permette di avere strumenti

perchè il dolore di vivere e quello di morire sono dolori che se non sono ben interpretati, sostenuti, codificati e trasformati in creatività, possono veramente e drammaticamente far naufragare l’esistenza delle persone

…cogliamo dalle loro esperienze cosa è successo, perchè c’è quel trasformato dell’udire, noi abbiamo la possibilità di curarci e di curare

perchè chiunque acquisisce strumenti di decodifica della realtà si sta curando mentre cura, sta dando strumenti agli altri mentre li acquisisce, sta facendo sperimentazione scientifica e umanistica crescita.”

Grazie Prof.ssa Maria Rita Parsi per le sue parole, ora possiamo divulgarle nella loro interezza per arrivare a chi non è potuto esserci quel giorno ma che era al nostro fianco già da prima.

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Cristina Contini presidente Ass. Nazionale Sentire le Voci

Davide Salvarani vicepresidente Ass. Nazionale Sentire le Voci

Francesca Fabbiani responsabile dei progetti dell’Associazione Nazionale Sentire le Voci