Breccia, una parola inusuale nel gergo di sentire le voci.
Da piccola la immaginavo, simbolicamente, come una freccia, un aprire, un lanciare, un fare…. e ora la ritrovo in un contesto di riconoscimento: la breccia di Porta Pia, quella aperta dai bersaglieri nelle Mura Aureliane per entrare in Roma nel 1870.
Come fondatrice nel 2005 della prima associazione italiana che ha contestualizzato il fenomeno VOCI, non ho demolito nulla, nè teorie o proposizioni di avversari perché l’obiettivo è stato sin da subito la sussidiarietà e la complementarietà di quanto già esisteva ed esiste tuttora.
Un premio per Essere stati, ed essere ancora, sulla breccia è certamente un nostro modus operandi perché fondamentale è stato per noi rimanere saldi e persistere nelle nostre attività.
Nell’edilizia la lavorazione in breccia consiste nella sostituzione di piccoli tratti di muratura nuova ad una lesionata, così facciamo anche noi, in un certo senso, nel lavoro di equipe con le istituzioni o inserendoci in quei “tratti mancanti” di un percorso emergenziale e/o riabilitativo.
Questo premio oggi ci rende consapevoli di aver aperto una breccia anche nell’animo di tanti ragazzi e familiari che abbiamo aiutato, suscitando e ri-educando loro ad emozioni troppo spesso dimenticate o sedate.
Un grazie di cuore al Generale Nunzio Paolucci Presidente dell’Ass. Nazionale Bersaglieri della sezione di Roma e alle persone che hanno collaborato affinché il Premio Oltre la Breccia diventasse un dono, un essere ed un fare rivolto a noi – Associazione Nazionale Sentire le Voci – APS.
Cristina Contini

Cristina Contini, thank you for this post. Its very inspiring.